Un bel problema con l'Amministrazione Comunale che esce dalle mie competenze.
Qualcuno ha avuto un problema simile?
Le scrivo raccontandoLe il problema che ho col mio comune: da sempre uso l'acqua del mio pozzo privato. Nel 1998, su proposta del comune stesso, che ne aveva chiaramente interesse, ho effettuato l'allacciamento all'acquedotto comunale installando anche il contatore per un eventuale bisogno futuro.
Il contatore è rimasto da sempre piombato, ma il comune ha iniziato a inviarmi delle bollette per il pagamento di 96 mc annui di acqua comprensive della tassa per la fognatura e la depurazione, il tutto tassato dall'imposta sul valore aggiunto. All'inizio pagavo regolarmente, ma nel momento in cui sono venuta a conoscenza del fatto che altri utenti che usavano l'acqua non pagavano nulla mi sono auto-sospesa il pagamento delle bollette.
Questa mail che mi è arrivata spinge ad una riflessione più che ad una risposta "tecnica".
Voi che ne pensate?
Egr.Sig.Lubrano,
forse la domanda può essere banale, ma per me che non sono addentro alle questioni finanziarie risulta incomprensibile, ed è questa: "il dollaro continua ad essere penalizzato nei confronti dell'euro, il petrolio viene pagato in dollari, come mai la benzina in Italia risulta la più cara in assoluto?"
Naturalmente so benissimo che nel costo della benzina in Italia vengono conteggiate tasse che in altri paesi non ci sono, ma a me interessa sapere la differenza tra euro e dollaro ed il costo del barile di petrolio.
Ecco un problema comune a molti.
Egr. Dott. Lubrano
sono una mamma di tre bambini minori e sia io che mio
marito lavoriamo da turnisti (in ditte diverse).
Vorrei sapere se c'è qualche legge o normativa che
permetta ai genitori turnisti di non lavorare negli
stessi orari.
A chi mi posso rivolgere?
Milano, un bar della zona Magenta, saletta interna, pomeriggio inoltrato.
Due tazze di cioccolata, con biscotti secchi(quattro in un piattino). Conto: 22 euro.
Pago,con la sensazione di aver subìto una piccola rapina.
Telefono alla federazione pubblici esercizi della città e protesto, dico che poi non bisogna lamentarsi se di fronte a rincari pesanti, talvolta ingiustificati, la gente spende sempre di meno. Risposta: quel bar si trova in un quartiere di gente ricca e quindi può permettersi il caro listino.
I vecchi hanno un brutto vizio, quello di richiamare continuamente il passato.
Dovete scusarli, a cominciare dal sottoscritto.
Così, quando ho letto che nel milanese si scoprono ogni giorno delle discariche abusive ( da gennaio a oggi sono stati individuati 460mila metri quadrati di zone franche e il rosario dei comuni colpiti dalle cosche calabresi ma forse anche siciliane, pugliesi, è interminabile: Desio, Limbiate, Marcallo, Cornaredo, Boffalora), mi sono ricordato di quando, nel lontanissimo 1983, io e Luca Ajroldi stampavamo un giornalino di quattro pagine, Econews, che inutilmente dava l’allarme sulle discariche abusive.
Da una nostra indagine emerse che ce n’erano almeno cinquemila sparse tra il nord, il centro e il sud della penisola: “compaiono e scompaiono, diceva la nostra nota, nei luoghi più insospettabili”.
Ebbene, Andrea Galli, cronista del Corsera, ha scritto che “una delle caratteristiche delle paludi milanesi dell’imboscamento della monnezza” è che un giorno non ci sono, l’indomani sì,il terzo sembrano cancellate, il quarto ritornano. Un fenomeno agghiacciante: materializzazione e mimetizzazione della monnezza.
Adesso, maggio 2008, come 25 anni fa.
Ecco un'altra mail che mi ha inviato un visitatore.
Sapete dare indicazioni?
Caro sig. Lubrano,vorrei delle informazioni, anzi delle risposte se è possibile: ho stipulato due anni fà un mutuo a tasso variabile, come tanti nella mia situazione si sono visti aumentare le rate di mese in mese, vorrei sapere se ci sono delle associazioni o tali che possano verificare se la mia banca ci sta speculando o no, cioè avere delle maggiori chiarezze, informazioni sul mutuo che ho stipulato.
Chi se lo ricorda più ormai a tre o quattro mesi di distanza! Eppure il blocco del servizio postale a Milano e in Lombardia tra novembre 07 e gennaio 08 fece scalpore, eccome! Se ne registrarono le conseguenze in tutta Italia. Nei centri di smistamento, in particolare in quello di Roserio si accumularono tonnellate di lettere, pacchi, riviste pare per mancanza di personale. Lo scandalo, con i danni conseguenti per centinaia di migliaia di persone, provocò una inchiesta della magistratura(pm Corrado Carnevali), ancora in corso.
Solo che adesso, esattamente il 3 maggio, si è appreso che un sindacato autonomo, il Cobas Poste, e una associazione per i consumi etici e alternativi, hanno sporto denuncia ipotizzando che tutta o parte della posta giacente sia stata mandata al macero per svuotare i centri di smistamento.
Al macero? E con quali criteri è stata ordinata la distruzione: prima le stampe, poi le cartoline d’auguri di Natale e Capodanno, poi i pacchi e infine le lettere? Ma non esiste il reato di sottrazione di corrispondenza? E nessuno fiata?
I giornali hanno relegato nella cronaca di Milano la notizia ma i responsabili di Poste italiane tacciono. O forse sono io che non ho teso l’orecchio…
I sofisticatori di alimenti, i truffatori della nostra tavola meriterebbero la galera ma in un paese permissivo come il nostro è inutile sperarlo.
Lo scandalo del vino al metanolo lo ricordate?
1986.
Nessuno dei responsabili, malgrado i morti che provocò quella truffa, è finito in carcere.
Ora registriamo la storia dei surgelati scaduti da anni, ringiovaniti con una nuova confezione e relativa data di scadenza nuova, che la Guardia di Finanza ha sequestrato a Torino e dintorni.
Funghi del 2005, gamberi del ’98, seppie del ’99, calamari del 2001.
Erano destinati a supermercati e ristoranti del Piemonte e della Lombardia, capite?
Non sarebbe il caso di denunciare anche i titolari di questi esercizi, per nulla sorpresi del prezzo bassissimo delle merci?
No, non è il caso, si difenderanno dicendo: “Ma noi non ne sapevamo niente, la ditta venditrice è seria...”.
Infatti le 18 tonnellate di surgelati sequestrati provengono “da una delle due aziende leader in questo settore alimentare”(Corsera), la S.AI.Pi. spa di Collegno.
Conclusione: qui ci fregano tutti, anche le aziende cosiddette serie. Ma se almeno al ristorante sul menu ci fosse scritto: “surgelati d’annata”, apprezzeremmo almeno la buona intenzione..
Possibilmente però l’indicazione con la data, come si fa con i vini pregiati..
